corona virus

Coronavirus: effects, consequences and possible scenarios in the world of transport.

The first major challenge to face in this 2020 is the battle against the new coronavirus and its defeat in a short time for two reasons:

First, to guarantee a good state of health for every man in every corner of the planet;

Secondly, to guarantee the growth and recovery of an economic system which in fact was already experiencing a phase of stagnation.

Leaving the analysis of the first point to those with skills and science, it is worth discussing the second.

The short run. The prolonged inactivity of the Asian giant, the real engine of the world economic system, will lead to a drastic reduction in trade which will have dramatic repercussions in the world of transport. On the one hand, the reorganization of shipowners in offering services adapted to the new transport demand will lead to a contraction if not to a collapse of the freight market; on the other, the closure of air corridors will lead to an increase in air freight for the management of goods leaving out of non-quarantined areas.

The entire logistics chain will suffer in the short term and only those who are heavily capitalized and structured will be able to overcome the crisis.

Goods leaving the Far East will suffer similar effects, there will be a contraction in consumption with less demand and a drop in the demand for logistics services.

In the short term, a very dangerous spiral will start where a lower production will lead to a lower demand for transport which will have terrible consequences in the shipowning world, already in a chronic crisis for years, and in shipping in general.

Medium-term scenarios.

The return to “pre-coronavirus” conditions will certainly be slow and will take away a series of medium-small companies that will not be able to face the new emergency in a chameleon-like way.

The persistence of a possible lack of sanitary solution of the problem could bring old and new economies to emerge, partially compensating for the drop in Chinese production. Will these economies be able to accept new challenges? Will the logistics system be ready? Will the shipping world, notoriously slow in reacting, be ready to take on these new challenges?

We’ll see. For the moment, you just have to roll up your sleeves and look for new trades to serve.

La prima grande sfida da affrontare in questo 2020 è  la battaglia contro il nuovo coronavirus e la sua sconfitta in tempi brevi per due ordini di motivi:

Primo, garantire uno buon stato di salute di ogni uomo in ogni angolo del pianeta;

Secondo, garantire la crescita e la ripresa di un sistema economico che di fatto già viveva una fase di stagnazione.

Lasciando l’ analisi del primo punto a chi ne ha competenze e scienza, vale la pena disquisire sul secondo.

Il breve periodo. Il prolungarsi della inattività produttiva del gigante asiatico, vero motore del sistema economico mondiale, porterà ad una riduzione drastica degli scambi commerciali che avrà ripercussioni drammatiche nel mondo dei trasporti. Da un lato la riorganizzazione degli armatori nell offrire servizi adeguati alla nuova domanda di trasporto  porterà ad una contrazione se non ad un crollo del mercato dei noli;  dall altro, la chiusura di corridoi aerei porterà all incremento del nolo aereo per la gestione delle merci in uscita dalle aree non in quarantena.

L’intera catena logistica soffrirà nel breve periodo e solo chi fortemente capitalizzato e strutturato riuscirà a superare la crisi.

Le merci in uscita verso l estremo oriente subiranno effetti analoghi, si verificherà una contrazione dei consumi con una minore domanda ed un crollo della richiesta di servizi logistici.

Si innescherà nel breve periodo una pericolosissima spirale dove una minore produzione porterà ad una minore domanda di trasporto che avrà conseguenze terribili nel mondo armatoriale, già in crisi cronica da anni, e dello shipping in generale.

Scenari di medio periodo.  

Il ritorno a condizioni ” pre coronavirus” sarà certamente lento e porterà via con sé una serie di aziende medio piccole che non saranno in grado di fronteggiare in modo camaleontico la nuova emergenza.

Il persistere di una eventuale mancata soluzione sanitaria del problema, potrebbe portare vecchie e nuove economie ad emergere compensando, in parte, il calo della produzione cinese. Saranno queste economie in grado di accettare le nuove sfide? Sarà pronto il sistema logistico? Il mondo armatoriale, notoriamente lento nel reagire, sarà pronto a raccogliere queste nuove sfide?

Vedremo. Per il momento bisogna solo rimboccarsi le maniche e ricercare nuovi trade da servire.

Guglielmo D’Arcangelo – CEO – Luema srl

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